venerdì 24 giugno 2011

“Un silenzio come lo spartito ricco di pause significative e necessarie”




Il silenzio presente nel “Crono Silente” di Grazia decora è come lo spartito ricco di pause significative e necessarie. Le note fanno da contorno ad ogni battuta d’aspetto e danno l’annuncio alla pausa successiva colma di riflessioni e sospiri. Così il lettore si prepara a incontrare le proprie emozioni, ascoltando i suoni e attendendo il chiassoso silenzio. Appena arriva la pausa ecco il confronto con quell’io a volte dimenticato. Ecco il chiarore del fulmine nell’oscurità che illumina l’angolo nascosto della “villa anima” sta a ognuno di noi decidere se girare gli occhi o guardare. Piccole istantanee, che ingiallite nelle nostre mani, oltre a muovere ricordi ci spingono a osservare l’immagine di se che ha attraversato il tempo, a rivivere ciò che la mente ha vissuto, e scrutare le piccole pieghe della foto irrilevanti per altri ma non per noi.

Antonio Raciti

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